IL CONTESTO DEL LINGUAGGIO

 IL CONTESTO DEL LINGUAGGIO


La sintassi ci permette di tradurre il pensiero in un linguaggio verbale e viceversa.

L'elemento fondamentale per produrre e per la comprensione è il CONTESTO.

Il CONTESTO EXTRALINGUISTICO è l'insieme dei diversi fattore che costituiscono la situazione in cui avviene il discorso che può comprendere la conoscenza bade dell'argomento di cui si parla.

La dimostrazione dell'importanza del contesto è data da parole OMONIME che si pronunciano e si scrivono nello stesso modo ma hanno un significato diverso.


TEORIA DEGLI ATTI LINGUISTICI

Non solo il contesto modifica e determina il senso delle frasi ma anche gli enunciati stessi  possono modificare il contesto.

Nel 1962 venne pubblicato il libro "Coma fare cose con le parole" dove l'autore spiega la teoria degli atti linguistici che sostiene che ogni cambio comunicativo produce un'azione sulla realtà cioè parlare equivale ad agire.



In ogni enunciato si distinguono tre azioni:

  • atto locutorio: è l'azione di parlare, pronunciare un messaggio.
  • atto illocutorio: è l'azione che l'emittente vuole compiere con un messaggio e chiama forza locutiva la volontà del parlante.
  • atto perlocutorio: è l'azione che il messaggio produce sul ricevente.
IN SINTESI: 
  • L' atto locutorio: è il contenuto linguistico esplicito del messaggio
  • L'atto illocutorio: coincide con l'intenzione comunicativa del parlante quindi l'effetto che vuole produrre sul destinatario.
  • L'atto perlocutorio: impatto della comunicazione sul destinatario

I DISTURBI DEL LINGUAGGIO
L'acquisizione e lo sviluppo del linguaggio avviane dai primi mesi di vita in modo graduale.
Nel corso della crescita però possono esserci alcune difficoltà chiamate: DISTURBI SPECIFICI DEL LINGUAGGIO che sono disturbi che implicano difficoltà più o meno accentuate.

I DSA sono i disturbi funzionali e si dividono in:
  • DISLESSIA: si manifesta come difficoltà ad imparare a leggere
  • DISGRAFIA: si manifesta come difficoltà nella realizzazione grafica di un testo scritto
  • DISORTOGRAFIA: si manifesta attraverso la difficoltà a scrivere ed è associato a dei deficit di traduzione dei suoni che compongono la parola in simboli grafici. (il bambino non è in grado di scrivere le parole che sente)
  • DISCALCULIA: si manifesta come difficoltà degli automatismi del calcolo e l'elaborazione dei numeri.
Gli altri disturbi si manifestano in seguito a danni celebrali e si chiamano AFASIE a seconda della zona del cervello lesionata.

  1. AFASIA DI BROCA: la difficoltà nella produzione verbale della sintassi, il linguaggio è telegrafico con l'omissione degli elementi funzionali della frase come le preposizioni e gli articoli e la fluidità dell'eloquio è compromessa.
  2. AFASIA DI WERNICKE: qui la sintassi e l'eloquio sono ben conservati ma le frasi pronunciate raramente hanno un senso e i problemi riguardano la comprensione verbale.




Altri disturbi della comprensione invece sono l'AGNOSIA UDITIVA cioè l'incapacità di riconoscere i suoni noti e le asemìe cioè il mancato riconoscimento  dei segni scritti.



LE BALBUZIE: sono il disturbo della produzione del linguaggio che colpisce la fluidità e si manifesta con esitazioni, pause prolungate, blocchi, ripetizioni spasmodiche involontarie. 










 

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