GARDNER E GOLEMAN

 GARDNER E LA TEORIA DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE

Gardner teorizzò l'esistenza di più intelligenze. 

Nel 1983 sviluppò la teoria delle intelligenze multiple definendo le diverse capacità intellettive dell'individuo come abilità che servono per risolvere i problemi della vita quotidiana e anche per creare prodotti di valore nella cultura in cui si appartiene.

INIZIALMENTE individuò SETTE DIVERSE INTELLIGENZE:

1. I. LINGUISTICA: è la capacità di utilizzare un vocabolario chiaro e chi la possiede sa variare il proprio registro linguistico in base alle necessità e ha anche una buona padronanza sintattica, fonologica, semantica e pragmatica.

2. I. LOGICO-MATEMATICA: è la capacità di ricordare i numeri e i simboli matematici e elaborarli in maniera corretta, 

3. I. MUSICALE: è la capacità di elaborare melodie, riconoscere e modulare suoni, toni e timbro, chi la possiede ha una buona capacità di comprendere e seguire il ritmo musicale.

4. I. SPAZIALE: è la capacità di percepire e riconoscere dettagliatamente forme e oggetti nello spazio in cui ci si trova, quindi garantisce una buona comprensione dei dati ambientali e delle caratteristiche degli oggetti presenti nell'ambiente che ci circonda.

5. I. CORPOREO-CINESTATICA: è la capacità di avere un buon controllo del proprio corpo e una buona coordinazione dei movimenti, essi permettono di entrare in contatto con il mondo esterno e di muoversi correttamente nello spazio.

6. I. INTERPERSONALE: è la capacità di comprendere gli altri, i loro stati d'animo e i loro atteggiamenti. Comprende anche la capacità di creare nuove situazioni sociali favorevoli.

7. I. INTRAPERSONALE: è la capacità di sviluppare una buona consapevolezza dei propri sentimenti, emozioni, obiettivi e motivazioni cogliendo ad esempio come ci si pone nei confronti di se stessi, delle situazioni e degli altri. 


Nel 1999 inoltre ha introdotto 2 NUOVE INTELLIGENZE: 

8. I. NATURALISTICA: è la capacità di individuare e riconoscere gli elementi naturali, sapendoli anche classificare in un ordine preciso e cogliendo relazioni tra essi. 

9. I. ESISTENZIALE: è la capacità di riflettere sui grandi temi dell'esistenza e di fare ragionamenti e processi di astrazione di categorie concettuali che possono anche essere valide universalmente.



Queste tipologie di intelligenza si trovano tutte quante in ciascun individuo ma in maniera più o meno marcata a seconda delle proprie caratteristiche. 

Egli, nei suoi studi ha messo in discussione il fatto di poter misurare l'intelligenza tramite dei test. 

Secondo Gardner però l'intelligenza non è un concetto unitario che non è misurabile e ne facilmente comparabile. 

GOLEMAN E L'INTELLIGENZA EMOTIVA:

Nel 1995 pubblicò il libro "intelligenza emotiva" dove diede la propria teoria de questo tipo di intelligenza. Secondo lui l'intelligenza emotiva è la capacità di comprendere e riconoscere le proprie emozioni e i propri sentimenti e anche di intuire ciò che provano gli altri. L'intelligenza emotiva, cioè la conoscenza di sé è l'empatia verso gli altri che viene
rappresentata da un fattore adattivo fondamentale.

Per lui le emozioni influenzano le capacità di problem solving dell'individuo. Quindi comprendere i sentimenti permette di gestire i sentimenti e quindi di guidare le azioni. 

Goleman distingue 5 caratteristiche fondamentali proprie dell'intelligenza emotiva: 



1. consapevolezza di sé: capacità di ottenere risultati riconoscendo le proprie emozioni. 

2. dominio di sé: abilità di utilizzare i propri sentimenti per perseguire l'obiettivo.

3. motivazione: riuscire a essere consapevoli della base emotiva sottostante l'azione. 

4. empatia: la capacità di comprendere gli stati emotivi altrui e di immedesimarsi.

5. abilità sociale: la capacità di stare insieme agli altri comprendendo le dinamiche delle relazioni interpersonali.

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