LE LINGUE: LA STRUTTURA DEL LINGUAGGIO VERBALE

 LA STRUTTURA DEL LINGUAGGIO VERBALE

Il linguaggio verbale ha dei livelli gerarchici connessi tra di loro. 

Alla base ci sono i foni che sono suoni linguistici emessi dal uomo per parlare e essi possono essere trascritti utilizzando dei particolari alfabeti.

I parlanti non pronunciano e ne distinguono tutti i suoni esistenti ma solo quelli nella lingua madre che sono i FONEMI. Ogni lingua è  costituita  da un insieme di fonemi cioè le unità sonore minime che servono per distinguere le parole.

Due suoni diversi possono essere rappresentati da una lingua in un unico fonema

ad esempio: vengo e vendo la differenza di queste due parole è data da fonemi e non da un fonema che anche se corrisponde a suoni diversi perché sono pronunciati in maniera diversa.

Ogni idioma presenta un alfabeto fonetico che in genere non supera le 60 unità .

L'alfabeto fonetico inoltre è diverso da quello utilizzato per la scrittura che è composto da grafemi e lettere.

Proprio perché le lingue classificano i suoni in fonemi è difficile apprendere la pronuncia e essi possono esistere in una lingua ma in un'altra no.

I fonemi si combinano fra di loro per formare le sillabe e le parole.

Ogni fonema invece che ha un significato si chiama MORFEMA in alcuni casi corrisponde a parole intere ma anche a parti di parole come i prefissi e i suffissi.

I morfemi si combinano per formare parole che costituiscono il lessico della lingua.

le parole si uniscono fra di loro per formare delle frasi e più frasi formano invece un discorso o un testo scritto.

L'aspetto più importante di una parola è il significato perché per capire il senso di una frase in realtà non è sufficiente sapere il significato delle parole ma bisogna tener conto anche la loro sequenza e la loro posizione cioè LA SINTASSI. 

Essa ci permettere di comprendere chi è il soggetto della frase.

Le unità sintattiche sono quindi i SINTAGMI e sono costituite de una, due o più parole.

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