L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE:

L'espressione di "intelligenza artificiale" venne creata nel 1956 da John McCarthy, lui era interessato a fare una ricerca in ambito informatico per indicare una disciplina che si occupa principalmente di realizzare una macchina in grado di replicare l'intelligenza umana.
L'intelligenza artificiale fa riferimento al software in grado si guidare la macchina cioè
l'hardware. 
A oggi è possibile distinguere due tipi principali di intelligenza artificiale.

1. I. ARTIFICIALE DEBOLE: cioè lo sviluppo su un software intelligenze specializzato nell'esecuzione di un compito specifico.
A questa categoria appartengono molte risorse che usiamo pure noi come ad esempio la voce degli iphone Siri, questo tipo di intelligenza artificiale però è incapace di operare al di fuori dello specifico e ristretto ambito per la quale è stata programmata. 

2. I. ARTIFICIALE FORTE: un computer intelligente come noi esseri umani, in grado di fare diversi compiti intellettuali in ambiti differenti. Non è stata ancora fatta una macchina di questo tipo perché per funzionare correttamente sarebbe necessario fare un programma capace di utilizzare il ragionamento, la pianificazione, il pensiero astratto ecc..
Quindi un programma capaci di simulare le reti neurali che sono alla base dei processi mentali.
Questo tipo di intelligenza quando e se verrà sviluppato sarà in grado di diventare molto più intelligente dei migliori cervelli umani in tutti gli ambiti possibili. 

I PASSI IN AVANTI CHE LA RICERCA HA COMPIUTO FINORA: 
Donald Knuth ha detto che fino a oggi l'intelligenza artificiale riesce a fare gran parte di ciò che richiede l'atto di pensare però non riesce a compiere la maggior parte delle azioni che le persone fanno senza pensare. Questo significa e ci fa capire che per un computer è molto più semplice giocare a scacchi oppure moltiplicare die numeri grandi che distinguere un cane da un gatto, infatti gli esseri umani fin da subito hanno dovuto imparare a riconoscere ciò che avevano davanti.



RIDUZIONISMO E ANTIRIDUZIONISMO:
Le ricerche sull'intelligenza artificiale e sulle sue possibilità hanno dato vita a un vivace dibattito: un computer ben programmato potrà mai sostituire un umano dotato di intelligenza?

Chi sostiene la corrente di pensiero del RIDUZIONISMO dirà di si, secondo loro infatti è possibile prendere il cervello umano e metterlo in una macchina .
Questa posizione viene criticata dagli studiosi che sostengono l'ANTIRIDUZIONISMO, secondo loro per quando un computer possa effettuare operazioni complesse nessuna macchina potrà mai sostituire l'essere umano perché non è in grado di esprimere sentimenti come ad esempio: sentirsi in colpa o agitarsi durante un'interrogazione difficile. 
In più la macchina non ha ne intenzionalità e ne comprensione del compito che sta facendo.  

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