MODELLI DELLA COMUNICAZIONE

 MODELLI DELLA COMUNICAZIONE

Esistono diversi modelli per spiegare e rappresentare la comunicazione quella lineare e quella circolare.

IL MODELLO LINEARE: negli anni quaranta del secolo scorso Claude Shannon sviluppò insieme a Warren Weaver una teoria che fa capire il processo comunicativo ispirandosi alla comunicazione telefonica.

Questo modello inoltre descrive la comunicazione come trasmissione lineare di info da una fonte al destinatario. 

La FONTE è il luogo in cui si origina il messaggio e serve un'emittente cioè chi lo trasmette e chi lo codifica per inviarlo tramite un canale fisico che può essere sia naturale che artificiale a un ricevente che è in grado di decodificarlo. 

Questo modello è detto lineare perché considera la comunicazione in senso
unidirezionale per cui le persone che comunicano assumono alternativamente il ruolo attivo di emittente e il ruolo passivo di ricevente.

Per comunicare quindi è  necessario avere un codice che consiste in un sistema di segnali oppure di segni condiviso dalla fonte che dal destinatario ed è usato per ESPRIMERE UN MESSAGGIO.

CODIFICARE: consiste nel trasmettere a altre persone.

DECODIFICARE: è l'opposto consiste quindi nel ricostruire il pensiero degli altri attraverso la comprensione dei simboli.

Un altro elemento della teoria di Shannon è il concetto di RUMORE quindi qualsiasi interferenza della trasmissione che influenza l'attività di codifica e anche la comprensione del messaggio del destinatario.

Esso spiega la frequente non coincidenza tra i processi di codifica e decodifica che Shannon aveva osservato durante l'uso del telefono.

Ogni CANALE COMUNICATIVO ha un proprio rumore di fondo non eliminabile in cui si possono anche aggiungere altri rumori fisici come IL RUMORE PSICOLOGICO dato dagli stati mentali degli interlocutori.

Il processo di decodifica inoltre però può essere influenzato dalla presenza di altri suoni nell'aria quindi il RUMORE FISICO così come dagli stati mentali, i sentimenti e i pensieri dei due interlocutori quindi il RUMORE PSICOLOGICO.

Se pensiamo a due persone una di fronte all'altra senza parlare anche in questo caso avviene comunque la comunicazione, oltre al CANALE UDITIVO-VOCALE esistono altri canali naturali per trasmettere le informazioni.

  • CANLE VISIVO-CINESICO: grazie al senso della vista permette di percepire i movimenti dell'interlocutore quindi con espressioni facciali, gesti eccetera.
  • CANALE MOTORIO-TATTILE: attiva grazie al contatto fisico e la percezione tattile quindi strette di mano, carezze e la lettura Braille.
  • CANALE CHIMICO-OLFATTIVO: attraverso cui si trasmettono gli odori questo però è sviluppato più negli animali che nell'uomo.
MODELLO CIRCOLARE: a differenza della teoria lineare di Shannon, il MODELLO CIRCOLARE della comunicazione mette in luce la BI-DIREZIONALITA' degli scambi comunicativi tra umani.

Il ricevente non si limita quindi a rispondere all'emittente quando è il suo turno ma mentre ascolta invia del messaggi esso è chiamato FEEDBACK 

IL FEEDBACK si esprime attraverso dei segnali non verbali che permettono all'emittente di capire è stato ricevuto e interpretato correttamente e anche di percepire la reazione del suo interlocutore.

Questo modello inoltre fa capire l'importanza del CONTESTO dove si svolge la comunicazione in grado di influenzarla e venirne a sua volta influenzato. Per questo motivo il CONCETTO DI RUMORE come elemento esterno al messaggio  impedisce una perfetta simmetria tra il processo di codifica e quello di decodifica quindi rappresenta un primo aspetto di contesto.  

Con questo modello inoltre il contesto viene visto come il luogo in cui nasce la comunicazione del quale non si può prescindere per interpretarla.
La codifica e la decodifica di un messaggio non sono semplici operazioni di traduzione ma sono una scelta tra diverse intenzioni comunicative tra possibili interpretazioni. Quindi il significato di una comunicazione dipende dal contesto nel quali si verifica.

Inoltre è anche possibile distinguere il CONTESTO ESTERNO con il CONTESTO INTERNO. 

Il CONTESTO INTERNO  come il rumore psicologico fa riferimento alle idee, ai sentimenti e alle esperienze personali di ogni parlante.
Esso è sempre coinvolto nella produzione e nella comprensione dei messaggi. Un esempio della sua influenza sono i PREGIUDIZI che sono aspettative rigide riguardo al proprio comportamento e quello degli altri. 











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