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L'INTELLIGENZA EREDITARIA?

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 L'EUGENETICA E LE DERIVE IDEOLOGICHE Definire l'intelligenza è molto difficile, gli uomini hanno sempre creduto di poter riconoscere una persona dotata intellettualmente.  Il filoso Platone teorizzò una selezione sulla base delle facoltà intellettive per far funzionare bene uno Stato, infatti i pensatori, i saggi, le donne e gli uomini più dotati avrebbero dovuto avere il potere e far in modo che le cose non peggiorassero con il tempo e si sarebbero dovuti riprodurre solamente far di loro in modo da creare dei figli, anche loro intelligenti come i genitori sulla base della trasmissione naturale.  Egli era convinto che l'intelligenza fosse ereditaria, e secondo questa teoria il destino di una persona era deciso prima della sua nascita, dalle caratteristiche del suo corredo genetico.  In epoca moderna nel 1867 quando Galton , che era il cugino di Darwin pubblicò un libro " il genio ereditario " dove sostiene che gli uomini eminenti sono sempre nati dalle classi ...

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L'espressione di "intelligenza artificiale" venne creata nel 1956 da John McCarthy, lui era interessato a fare una ricerca in ambito informatico per indicare una disciplina che si occupa principalmente di realizzare una macchina in grado di replicare l'intelligenza umana. L'intelligenza artificiale fa riferimento al software in grado si guidare la macchina cioè l'hardware.  A oggi è possibile distinguere due tipi principali di intelligenza artificiale. 1. I. ARTIFICIALE DEBOLE: cioè lo sviluppo su un software intelligenze specializzato nell'esecuzione di un compito specifico. A questa categoria appartengono molte risorse che usiamo pure noi come ad esempio la voce degli iphone Siri, questo tipo di intelligenza artificiale però è incapace di operare al di fuori dello specifico e ristretto ambito per la quale è stata programmata.  2. I. ARTIFICIALE FORTE: un computer intelligente come noi esseri umani, in grado di fare dive...

GARDNER E GOLEMAN

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 GARDNER E LA TEORIA DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE Gardner teorizzò l'esistenza di più intelligenze.  Nel 1983 sviluppò la teoria delle intelligenze multiple definendo le diverse capacità intellettive dell'individuo come abilità che servono per risolvere i problemi della vita quotidiana e anche per creare prodotti di valore nella cultura in cui si appartiene. INIZIALMENTE individuò SETTE DIVERSE INTELLIGENZE: 1. I. LINGUISTICA: è la capacità di utilizzare un vocabolario chiaro e chi la possiede sa variare il proprio registro linguistico in base alle necessità e ha anche una buona padronanza sintattica, fonologica, semantica e pragmatica. 2. I. LOGICO-MATEMATICA : è la capacità di ricordare i numeri e i simboli matematici e elaborarli in maniera corretta,  3. I. MUSICALE: è la capacità di elaborare melodie, riconoscere e modulare suoni, toni e timbro, chi la possiede ha una buona capacità di comprendere e seguire il ritmo musicale. 4. I. SPAZIALE: è la capacità di percepi...

AUTORI E TEORIE SULL'INTELLINGEZA

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SPEARMAN E LA TEORIA FATTORIALE DELL'INTELLIGENZA:  Nel 1927 Charles Spearman pubblicò uno studio sull'intelligenza umana.  Lui face a dei soggetti dei test differenti e dopo analizzò i risultati e questo lo fece arrivare alla conclusione che l'intelligenza sia composta da 2 tipologie di fattori: IL FATTORE G: come unica capacità mentale generale responsabile del livello intellettivo di un individuo, essa è innata e non modificabile dalla scuola. I FATTORI S: un'infinità di capacità specifiche per la risoluzione di determinati compiti che escono fuori a seconda del test che ti sottopongono, esse possono essere allenate attraverso dei mezzi educativi. Questa teoria di Spearman è chiamata: T EORIA FATTORIALE DELL'INTELLIGENZA  GUILFORD E LA TEORIA DELLA STRUTTURA DELL'INTELLETTO:  Guilford elaborò una concezione dell'intelligenza diversa invece da quella di Spearman, infatti Guilford ha sostenuto una concezione multidimensionale dell'intelligenza e secon...

COME SI STUDIA LA MATEMATICA?

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 COME SI STUDIA LA MATEMATICA? DIFFICOLTA' DELLA MATERIA: Come prima cosa bisogna dire che questa materia ovviamente non può essere studiata solo quando ci serve (magari prima di una verifica o un'interrogazione) ma va studiata con costanza e soprattutto bisogna dedicare molto tempo. Basandoci su questo possiamo infatti capire del perché le scoperte matematiche e le innovazioni matematiche sono frutto di millenni di studi.  Inoltre ripercorrere e assimilare tutto questo negli anni in cui andiamo a scuola richiede un'accelerazione nelle proprie competenze logico-matematiche. E ovviamente a questo si collega anche la difficoltà nel trovare la soluzione di un problema o anche la difficoltà nel comprendere queste complesse procedure di tipo algoritmico, questo può provocare un senso di frustrazione per un'impresa che sembra impossibile.  CONSIGLI SU COME AFFRONTARLA: avere fiducia nelle proprio capacità di ragionamento non aver paura di dire "Non ho capito" e chie...

LA CURVA A CAMPANA E LA SCALA WAIS IV

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 LA CURVA A CAMPANA Dal 1939 vennero superati i concetti dell'età mentale e dell'età cronologica proprio quando David Wechsler fece un nuovo test d'intelligenza dove però i punteggi non venivano più dal calcolo dell'età mentale, ma solo dal confronto con la media dei risultati ottenuti dai soggetti della stessa età. Il quoziente d'intelligenza indicava quindi un INDICE RELATIVO dell'intelligenza di una persona in rapporto alla media.  Questo quoziente è noto come QUOZIENTE A DEVIAZIONE:  Le prove nel test erano divise in prove: VERBALI: questionari di cultura generale, comprensione del significato di alcune parole e la capacità di comprendere un testo. NON VERBALI: domande di completamento, riordinamento, individuazione di dettagli visivi e collocazione di figure. Queste prove non verbali davano la possibilità di superare parzialmente il legame che c'è tra intelligenza e formazione scolastica. Per questo motivo in realtà il risultano nelle prove verbali...

L'INTELLIGENZA

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CHE COS'E' L'INTELLIGENZA ENCICLOPEDIA TRECCANI DEFINIZIONE: "complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono di pensare, comprendere o spiegare fatti o le azioni, giudicare, e adattarsi all'ambiente".